Da diversi anni e, particolarmente in periodo di Covid, le procedure per le convocazioni vengono modificate con una velocità che non è mai accompagnata dalla efficace funzionalità delle stesse né, tantomeno, da formazione e assistenza adeguata per il personale amministrativo che sistematicamente deve gestirle.

Gli uffici amministrativi, le istituzioni scolastiche e il personale Precario docente e ATA subiscono, proprio in questi giorni, pesanti conseguenze che derivano dal malfunzionamento del nuovo sistema delle convocazioni del personale dalle GI (Graduatorie di istituto).

Infatti  sono diversi i casi in cui risultano “svuotate” di nominativi del personale che invece dovrebbe essere presente. In tali situazioni si rischia la conseguente convocazione di personale collocato in fasce o in posizione successiva rispetto a coloro che si trovano in posizione utile in graduatoria ma che per motivi che non è dato sapere, sono “invisibili”.

Le scuole si sono prontamente attivate per richiedere un intervento di supporto al SIDI (“Sistema Informativo Dell’Istruzione “) che gestisce anche i dati relativi alle procedure delle convocazioni che, probabilmente oberato dalle richieste tarda a rispondere e intervenire per la risoluzione del problema.

Nel frattempo i lavoratori, docenti ed ATA, che avrebbero diritto ad una convocazione si vedono “scavalcati” con la pesante conseguenza, qualora non si provvedesse a rimediare tempestivamente alle criticità della procedura di convocazione, del danno economico (niente supplenza, niente stipendio) e giuridico (niente supplenza, niente punteggio). Situazioni che rischiano di generare una pesantissima fase di contenziosi giuridici.

Una nuova criticità che segue quella del nuovo sistema nazionale di convocazione per le immissioni in ruolo e le supplenze con le convocazioni da GPS (graduatorie provinciali per le supplenze). In quel caso le criticità del sistema hanno gravato sul personale degli Uffici territoriali preposti e hanno determinato un numero rilevantissimo di reclami da parte dei lavoratori precari.

Questa è la situazione, da un lato i proclami del Ministro dell’istruzione, dai quali traspare un’evidente soddisfazione per le procedure adottate e per il tempismo delle convocazioni e, dall’altro, una realtà che rivela moltissimi posti ancora scoperti, difficoltà e ritardi nelle convocazioni e conseguenze negative per i Lavoratori precari. 

Il risultato: molta insoddisfazione per le ingiustizie subite. Una marea di reclami e richieste di accesso agli atti con ulteriori aggravi di lavoro per gli uffici amministrativi scolastici e periferici.

                                                                                    La Segreteria FLC CGIL Cagliari