Nella riunione dell’11 marzo sulla rideterminazione delle fasce per le Istituzioni Scolastiche della Sardegna l’Amministrazione ci ha presentato una proposta di criteri, per la determinazione delle fasce, ripresa dal CCDR del 2006 (in allegato), attinenti:

 

  • A)    la dimensione,
  • B)    la complessità
  • C)    e il contesto territoriale delle singole istituzioni scolastiche.

Il criterio della dimensione contiene i dati di organico: alunni, docenti, personale ATA.

Quello della complessità fa riferimento al grado di scolarità, alla presenza di indirizzi, al n° delle sedi, alla strutturazione del territorio, alla presenza di laboratori/officine ordinamentali, alle sedi particolari (CTP, serali, ITS.), ad altre particolarità (convittualità, aziende agrarie), al tempo scuola (pieno, prolungato), all’handicap, alunni stranieri.

Quello del contesto territoriale ha riguardo al disagio (socio-economico, piccole isole, montagna) e al pendolarismo.

Questi macrocriteri avranno un peso globale, risultante dal peso delle specifiche voci in essi contenute.

Indi ne verrà fuori un massimale di punteggio che fatto corrispondere a 100 è dato dal 29% del macrocriterio “dimensione”, dal 64% del macrocriterio “complessità” e dal 5,5% del macrocriterio “contesto territoriale”.

Questi dati informativi sarebbero stati acquisiti per il tramite della somministrazione di un questionario alle scuole, effettivamente inviato il 18 aprile, che sarebbe stato poi restituito all’USR. Tale questionario che prima doveva essere somministrato ad un campione è stato di fatto esteso a tutte le scuole…

Nell’incontro del 17 maggio ci è poi stato comunicato che il formulario, seppure talvolta incompleto o con errori, anche a causa della non sufficiente chiarezza del formulario medesimo, è stato restituito dalla gran parte delle scuole sarde.

Su questo punto è stato previsto un nuovo invio, con un formulario più preciso e fornito di dettagliate istruzioni, in modo da poter far riferimento a dati omogenei riferiti all’O.D. 2013/2014: il che significa che l’acquisizione sarà differenziata a seconda dei gradi ed ordini di scuola, seguendo la tempistica di definizione del relativo o.d., spingendosi per le secondarie di II° grado fino alla prima parte di giugno…

Comunque è già stato redatto un Tabulato, nel quale sono già collocate di massima le prossime 315 Autonomie Scolastiche sarde a. s. 2013/2014… Tale Tabulato è stato vagliato a campione o per conoscenza diretta di varie scuole rilevando errori, approssimazioni, ripetizioni. Dunque la necessità di un'ulteriore scrupolosa verifica che si avvarrà anche del rinvio del questionario, da ritarare…

L’amministrazione ha comunicato che la sua proposta viene formulata in adempimento da quanto disposto dal “Contratto Integrativo Regionale in materia di determinazione Fondo Regionale: Retribuzione di Posizione e di Risultato per i Dirigenti Scolastici Area V della Sardegna (a. s. 2011/2012)” siglato il 17 aprile 2012.

Recita il CCDR: “… si ravvisa l’opportunità di procedere nel contempo alle operazioni di aggiornamento delle fasce di complessità di tutte le istituzioni scolastiche mediante la costituzione di un apposito gruppo di lavoro, i cui risultati saranno utilizzati per il prossimo CIR relativo all’anno scolastico 2012/2013…”

Ma, mentre quell’impegno di aprile era traguardato alla stipula di un CCDR in tempi utili per il successivo anno scolastico, prima cioè della mobilità dell’anno scolastico in corso, oggi un CCDR di riscrittura integrale delle fasce relativo all’ormai andato a.s. 2012/2013 pone una serie di problemi molto delicati:

 

  • a)    in primo luogo scuole che al momento dell’accettazione dell’incarico erano inquadrate in una determinata fascia potrebbero finire in una inferiore: cozzando con il disposto del CCNL che vieta la riduzione in corso di contratto della retribuzione di posizione;
  • b)    in secondo luogo vanno a scadenza una grande quantità di contratti individuali che dovrebbero essere rinnovati a partire dal prossimo anno scolastico, rendendo possibile, traguardandoci al 2013/2014,  dunque disinnescare il problema di cui alla lettera precedente;
  • c)    l’incombere di un nuovo dimensionamento riguardante la eliminazione di circa 17 autonomie scolastiche, portando le attuali 331 autonomie alle prossime 314;
  • d)    il fatto che si arriverà a definire questo nuovo inquadramento ormai in estate prossima, ad anno scolastico chiuso, anche per le notevoli difficoltà della stessa amministrazione scolastica (USR con organico ridotto al lumicino);
  • e)    il rischio che una operazione del genere, proprio per le considerazioni precedenti, possa innescare una mole di contenziosi;
  • f)    il fatto che per poter garantire l’applicazione del disposto contrattuale di cui alla lettera a) sia necessario accantonare una ragguardevolissima cifra del CCDR, di fatto annullando ogni portata della riscrittura di fasce per il 2012/2013.

 

Tutte queste considerazioni ,fatte dalla FLC CGIL della Sardegna, anche da sola, hanno poi portato nell’incontro del 17 maggio a convenire sul fatto che la completa ricollocazione delle 315 Autonomie scolastiche sarde avverrà con effetti sul prossimo a.s., in tempo utile per consentire una mobilità dei dirigenti alla luce di  questo nuovo quadro di sistemazione delle scuole…

Invece, su proposta della FLC CGIL della Sardegna, il dimensionamento scolastico disposto con la delibera regionale del 2012, e che si è realizzato concretamente nel corrente a.s. 2012/2013, verrà trattato con i consueti provvisori criteri già sperimentati negli ultimi anni scolastici e contenuti proprio nel CCDR del 2011/2012. La FLC ha sostenuto che non sarebbe possibile applicare altri criteri, come quelli che serviranno per la riscrittura delle fasce, per la loro disomogeneità rispetto a quelli usati in analoghe situazioni negli anni passati nonchè per il rischio di contenziosi. Del pari non potranno, ai fini del CCDR 2012/2013, essere riviste situazioni di scuole con dimensionameno risalente, già trattato precedentemente, neppure in presenza di significative variazioni, che ormai riguardano moltissime scuole… Ma la provvisorietà dell'operazione appunto impedirà di produrre effetti definitivi, che anzi saranno corretti con la riscrittura fasce ormai alle porte…

Nell’incontro dell’11 marzo vennero apportate alcune variazioni ai criteri e al loro peso:

 

  • a)    ulteriore dettaglio nella considerazione del numero degli alunni, suddividendo lo scaglione 600/800 alunni nei due 600/700 e 700/800 con relativa pesatura (invariato il massimale del peso componente alunni);
  • b)    previsione di un ulteriore scaglione numero docenti >101 e relativa peso;
  • c)    aumento del numero minimo di indirizzi per essere apprezzati e pesati, e valutazione differenziata degli scaglioni 3/5 e >6, essendo peraltro naturale che nelle secondarie di II° grado non possono non esistere;
  • d)    aumento del peso presenza CTP e diminuzione di quello dei corsi serali;
  • e)    per la variabile alunni disabili sono stati introdotti ulteriori scaglioni ad accogliere e valutare la massiccia presenza di alunni disabili: scaglione >35;
  • f)    lo stesso vale per la presenza di alunni stranieri: aggiunto lo scaglione >30;
  • g)    è stato eliminato il criterio “socio-economico: di difficile valutazione;
  • h)    in una considerazione di persistenza di 4 fasce furono ritarati i punteggi per essere inquadrati nella Fasce A-B-C-D.

Bisogna dire che il peso percentuale reciproco dei tre macrocriteri (“dimensione”, “complessità” e “contesto territoriale”) è variato rispetto al 2006, anno di inquadramento delle scuole sarde nelle fasce.

Allora il macrocriterio “dimensione” valeva il 36%, la complessità il 56% e il contesto territoriale l’8%. Ora, come già detto, “dimensione” vale il 29%, “complessità” il 64%, “contesto territoriale” il 5,5%. Andrà bene?…

Sul punto delle Fasce, che peraltro in origine, 2006, vedevano certe consistenze numeriche (Fascia A il 10%, B e C il 40% ciascuna e D il 10%; mentre oggi ex CCDR 2011/2012, a seguito dei vari dimensionamenti, ha portato la Fascia a valere il 12,3%, la B il 46,25%, la C il 35,56% e la D il 5,89%), la FLC CGIL della Sardegna ha però fatto le seguenti considerazioni che riproporrà:

 

  • 1.    ormai il dimensionamento, non ancora concluso, sta portando ad duna sostanziale omogeneizzazione delle autonomie che rendono superata una eccessiva articolazione di fasce. Dunque tre sono più che sufficienti e tiene più vicine scuole con risibili differenze;
  • 2.     è necessario, aldilà del “precipitato tecnico” in ragione di una rigida applicazione dei criteri e dei pesi, come allo stato definiti, che in ogni fascia sia presente in maniera adeguata ogni ordine e grado di scuola, oltre che ogni provincia;
  • 3.    una eccesiva divaricazione economica tra le fasce proprio in ragione della considerazione di cui a numero 1) sarebbe ingiustificata;
  • 4.    è’ necessario stabilire con equilibrio la consistenza numerica interna della varie fasce: quante scuole e quale percentuale in ognuna di esse;
  • 5.    è necessario un serio ragionamento in ordine alle scuole sottodimensionate, circa 44 a fronte di circa 272  normo dimensionate, considerando anche che andranno a reggenza e saranno poi destinate a sparire e avuto riguardo alla consistenza economica del CCDR.

 

Con la decisione di spostare la riscrittura delle fasce a valere sul 2013/2014 è chiaro che siamo immediatamente in condizioni, fatto l’aggiustamento per quelle scuole coinvolte nel dimensionamento disposto nel 2012 e realizzato nel corrente a.s. 2012/2013, secondo i consueti criteri già utilizzati, di firmare il nuovo CCDR 2012/013 sul Fondo Regionale per le Retribuzioni Accessorie (retribuzione di posizione e di risultato)…

La FLC CGIL ha nuovamente posto la questione dell’obbligo per i Dirigenti Scolastici di assolvere all’incarico di Presidente di Commissione di Esame per le scuole secondarie di I° Grado, laddove gli stessi abbiano fatto inevasa richiesta di svolgere l’incarico di Presidente di Esame delle Scuole Secondarie di II° Grado..

La FLC CGIL ha chiesto l’esonero da tale obbligo perlomeno nei casi in cui sia stato trovato un sostituto, come era prassi consolidata fino a pochi anni fa. L’Amministrazione, comunque adducendo la norma al riguardo che prevede appunto l’obbligo della prestazione, ha anche aggiunto l’insuperabile difficoltà, oggi, per l’amministrazione, per carenza drammatica di personale, di gestire questo meccanismo sostitutivo che spesso riguardava un ragguardevole numero di casi..…

Aggiorneremo sugli sviluppi… anche in ragione dei rilievi e considerazioni dei dirigenti scolastici …

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Circ. Fasce Complessità USR SARDEGNA prot n 6280 del 18-04-2013.pdf 70.45 KB
Circ. Fasce Complessità USR SARDEGNA prot n 6280 del 18-04-2013 ALLEG Man Fasce Diritto.pdf 16.35 KB
Determinazione FASCE 2013.xls 25.5 KB
CIR AREA V Fondo REG RETRIBUZ ACCESS 2011-12 siglato il 17 apr 012.pdf 140.74 KB
USR CCDR Contratto_classif_scuole_07 dell'111 dic 06.pdf 91.73 KB
ORGANICO DS dimensionamento al 18 aprile 2013.pdf 24.94 KB
Confr IST SCOL AUTONOME 12-13 13-14 del 10 magg 013.pdf 111.5 KB
Esami STATO I ciclo_ Presidenza Obbligo Decr ATP CA n 2696 del 14 marzo 013.pdf 30.61 KB