Firmato in Assessorato del Lavoro l’Accordo di Mobilità per gli operatori dell’ ESIEA

Abbiamo firmato oggi un altro accordo di mobilità (Cassa Integrazione per operatori licenziati) per 7 lavoratrici e lavoratori della Scuola Edile ESIEA per il periodo 19 dicembre – 31 dicembre 2009.

Gli emolumenti economici complessivi dell’accordo a beneficio degli interessati, fatte salve le verifiche da parte dell’INPS sulla sussistenza dei requisiti necessari, sono il risultato  di una formula che è basata sulla cifra unitaria di 1.699 € moltiplicata per il n° dei lavoratori e per il n° dei mesi per i quali si corrisponde l’indennità di mobilità.

Restano intatte tutte le considerazioni già fatte precedentemente.

 

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Convocazione in Assessorato del Lavoro per sottoscrizione Accordi in deroga

Siamo stati convocati per il 28 dicembre 2009 in Assessorato del Lavoro per la eventuale sottoscrizione di Accordi in deroga (mobilità: vale a dire Cassa Integraziome per licenziati dal lavoro) per lavoratori e lavoratrici della formazione Professionale, nello specifico facenti capo all’Esiea-Scuola Edile.

Dopo aver sentito i lavoratori, che sono d’accordo, pensiamo sia opportuno non privare comunque gli stessi di un eventuale beneficio, anche in vista della gestione del prossimo anno solare 2010, che sarà comunque legato proprio all’utilizzo di tali strumenti di ammortizzazione sociale nel corrente anno solare.

Resta ovviamente impregiudicata la nostra ferma opposizione verso il comportamneto irresponsabile ed inaccettabile dell’Ente, che darà luogo anche ad iniziative legali contro i licenziamenti che giudichiamo illegittimi.

Ancor più pensando che,  con molta probabilità, l’Ente inizierà nuove azioni formative: vigileremo affinchè l’Esiea, qualora avesse bisogno di operatori, faccia ricorso prioritariamente proprio ai licenziati. Non consentiremo in alcun modo nuove ingiustificate assunzioni in aperta violazione del Contratto nazionale.

Accordi di Mobilità in deroga per gli operatori di Formazione Professionale

In applicazione dell’Accordo Istituzionale abbiamo firmato oggi 5 Accordi di "Mobilità in deroga" per operatrici ed operatori della Formazione Professionale in Sardegna. L’indennità di mobilità (Cassa Integrazione per lavoratori licenziati), che è una novità assicurata dal IV Accordo Istiuzionale, riguarda 7 operatori dell’ESIEA, 40 operatori del CNOS FAP, 8 dell’IRECOOP, 1 operatore dell’AGCI FORM e  19 dell’ENFAP, per il periodo 1 gennaio-31 dicembre 2009.

Restano aperti i problemi dell’ottenimento della Cassa Integrazione per altri operatori, nonchè le problematiche relative ai diritti economici e giuridici degli operatori della Lista speciale (ex 42). Su tutto sovrasta il destino ed il futuro, ovviamente, della Formazione in sardegna e dunque di tutti i lavoratori.

Non mancheremo di porli nell’incontro già previsto per il 18 dicembre e rinviato al 21 dicembre 2009.

GRAVE ULTERIORE PROVOCAZIONE ALLA SCUOLA EDILE: SI CONTINUA CON I LICENZIAMENTI…

Sono 7 giorni che i lavoratori dell’ESIEA sono in STATO di AGITAZIONE e l’unica risposta che gli operatori hanno ottenuto è l’ennesimo atto illegittimo e di estrema prepotenza compiuto da parte della Presidenza dell’ENTE: infatti, è stata consegnata una lettera di licenziamento ad una lavoratrice.

Tale azione, già di per sé grave ed inammissibile, assume ancora maggior rilievo considerato che tale lavoratrice avrebbe potuto essere utilizzata come tutor all’interno di un corso già affidato, che avrebbe dovuto prendere avvio nei prossimi giorni.

Ma, inspiegabilmente rispetto alla normativa che impone il prioritario ricorso a chi già c’è, per il corso in questione non sono stati incaricati né la lavoratrice licenziata né l’altro tutor dipendente dell’Ente, risultando invece il fatto che la Presidenza abbia predisposto e firmato una convenzione per una tutor esterna.

Risulta anche che, qualche ora prima di consegnare la lettera di licenziamento, ci si sia premuniti di recarsi presso i competenti Uffici dell’Assessorato Regionale alla Formazione Professionale per chiedere di posticipare l’avvio del corso.

Considerato che nella lettera di licenziamento si fa riferimento alla conclusione delle attività corsuali nelle quali risultava impegnata la lavoratrice sino a quel momento, e alla mancanza quindi di altra attività nella quale sarebbe stato possibile impegnarla, si capisce quanto sia grave, pretestuoso e inaccettabile il provvedimento preso.

INISTIAMO. VOGLIAMO UN INCONTRO CON l’ASSESSORE REGIONALE del LAVORO.

INTANTO CHIEDIAMO L’IMMEDIATO RITIRO del LICENZIAMENTO.

NEI PROSSIMI GIORNI FAREMO AZIONI DI PROTESTA PRESSO L’ASSESSORATO.