Applicazione disposizioni nazionali didattica digitale integrata

Pubblichiamo di seguito la comunicazione inviata dal Segretario Generale della FLC CGIL di Cagliari Emanuele Usai ai Dirigenti Scolastici e al personale della scuola sull’applicazione delle disposizioni nazionale della Didattica Digitale integrata

Poichè l’aggravarsi del quadro epidemiologico e l’entrata in vigore del DPCM del 4 Novembre 2020 hanno riportato le scuole secondarie di secondo grado alla Didattica a distanza per tutto il monte orario settimanale, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sull’applicazione delle linee guida sulla DDI pubblicate dal Ministero dell’Istruzione con decreto n. 89 del 7 agosto 2020 . Nello specifico preme sottolineare che nell’allegato A delle sopracitate linee guida, si specifica che “nel caso in cui la DDI divenga strumento unico di espletamento del servizio scolastico, a seguito di eventuali nuove situazioni di lockdown, saranno da prevedersi quote orarie settimanali minime di lezione – Scuola secondaria di secondo grado: assicurare almeno venti ore settimanali di didattica in modalità sincrona con l’intero gruppo classe, con possibilità di prevedere ulteriori attività in piccolo gruppo nonché proposte in modalità asincrona secondo le metodologie ritenute più idonee.

Risulta alla scrivente OS che ciascuna istituzione scolastica si sia dotata di misure che spesso non trovano alcun conforto normativo, ma che derivano direttamente dal CCNI sulla DAD, (sottoscritto da Anief e Cisl) , l’obbligo di effettuare la didattica a distanza necessariamente da scuola pur in assenza degli alunni. Tale interpretazione è, a nostro parere, illegittima dal momento che la presenza dei docenti a scuola è legata proprio alla presenza degli studenti; nel caso di assenza degli alunni tale obbligo viene a mancare. Parimenti non è legittima la trasposizione dell’orario scolastico in presenza con quello a distanza; proprio alla luce delle indicazioni delle Linee guida è necessaria una rimodulazione delle attività sincrone che sia funzionale al processo di insegnamento e apprendimento. Appare decisamente inapplicabile l’imposizione di orario aggiuntivo di lavoro per il personale docente al fine di garantire l’applicazione delle disposizioni relative alla didattica a domicilio o altre disposizioni relative alla didattica integrata.

Tutto ciò premesso, in relazione anche alle prescrizioni del DPCM del 04 novembre 2020 e successiva Circolare applicativa sulla Didattica Digitale Integrata, si ritiene opportuna l’adozione di provvedimenti aderenti alle delibere degli organi collegiali, in linea con le disposizioni ministeriali ma anche con quelle contrattuali, ai fini di una migliore realizzazione delle finalità didattico educative ed inclusive della scuola.

scarica e aiutaci a diffondere le indicazioni FLC CGIL Cagliari sull’applicazione delle disposizioni nazionali didattica digitale integrata

Comunicato FLC CGIL di Cagliari

Purtroppo il COVID arriva ad aggravare una situazione sociale e scolastica pesantemente compromessa dal disimpegno politico e finanziario dei governi che si sono succeduti uno dopo l’altro e che, anche perseverando nel dimensionare le scuole e nell’utilizzo delle reggenze, ne peggiorano ulteriormente le condizioni.

Siamo profondamente convinti che l’unica didattica possibile, per gli alunni e per i docenti, sia quella in presenza, naturalmente garantendo a monte le condizioni di sicurezza per tutti, alunni e personale, che non sono assicurate dall’uso dei banchi a rotelle o dal distanziamento di un metro. Si sarebbe invece dovuto stabilizzare, come previsto dalle norme vigenti, il personale precario, docente ed ATA, che da anni regge la scuola insieme al personale di ruolo, al fine di ridurre il numero degli alunni per classe, per garantire il disbrigo delle pratiche amministrative, nonché adeguata sorveglianza ed igienizzazione di tutti gli spazi scolastici. 

Si sarebbero dovuti recuperare spazi scolastici esistenti ma tristemente inutilizzati e organizzare linee di trasporto appositamente dedicate agli alunni. Linee guida e Circolari sulla didattica a distanza di fatto risultano inapplicabili per la mancanza di connessione e di strumentazioni tecnologiche individuali indispensabili a garantire la sicurezza. L’ultimo DPCM, in vigore da oggi, per le ragioni ad alto indice di rischio costringe alla didattica a distanza per le seconde e terze classi della scuola media e per le scuole superiori mentre prevede la didattica in presenza per le altre classi e per i casi di alunni con particolari bisogni.

Il contratto integrativo firmato da CISL e ANIEF, sulla DDI (didattica digitale integrata) non è condiviso dalla FLC CGIL perché non stanzia risorse, non risolve il problema del personale in quarantena e consente ampi spazi di ambiguità, offrendo anche l’opportunità ad alcuni dirigenti scolastici di decretare unilateralmente l’obbligo di effettuare didattica a distanza esclusivamente da scuola pur in assenza degli alunni. Noi rileviamo che la ragione della presenza dei docenti a scuola sia proprio la presenza degli alunni. In loro assenza, cessa l’obbligo del docente di permanervi. Lo stesso DPCM prescrive intempestivamente il rinvio del Concorso cosiddetto “straordinario” per i docenti. Lo chiediamo da tempo perché si tratta di un concorso ingiusto, inutile ed, in questo momento, pericoloso. Ma il governo ha costretto moltissimi docenti a prenotare aerei, alberghi, bed and breakfast e/o quant’altro senza considerare che molti erano e sono in quarantena con le conseguenti restrizioni. Ora, dopo avere creato solamente una marea di problemi inutili, si vede costretto a sospenderlo. 

Si rileva che i lavoratori fragili precari, docenti e ATA, a fronte di rischi uguali a quelli che corre il personale di ruolo, peraltro anch’esse ancora insufficienti, non hanno ancora la garanzia delle medesime tutele nonostante le numerose richieste fatte al governo. Ancora una volta, l’ennesima, siamo di fronte ad un governo che, stabilisce e dispone senza alcun rispetto delle norme preesistenti evitando il necessario confronto con i lavoratori e con le parti sociali che li rappresentano.  Il rischio che si corre è la dipartita della cultura con forte impatto negativo sulla società e sull’economia, non solo per la pandemia in sé quanto, piuttosto, per l’inadeguatezza dei provvedimenti adottati, come dimostrano anche le ultime vicende della scuola. Per questo noi chiediamo al governo un impegno a praticare l’ascolto della categoria ed il confronto con le parti sociali che le rappresentano.

    Segreteria della FLC CGIL di Cagliari                                                                    

   Emanuele Usai, Francesca D’Agostino, Michela Caria

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Avviso- Precari Scuola

Con una diretta Facebook analizzeremo le anticipazioni su graduatorie provinciali e d’istituto.
Appuntamento il 7 luglio alle ore 10.30 per chiedere informazioni e chiarire tanti dubbi, ma anche per consegnarci le vostre considerazioni o proposte. Il 7 luglio collegati alla pagina del sito FLC CGIL Nazionale

La Scuola sciopera

Ricordiamo che gli scrutini non svolti per sciopero non possono essere rinviati alle ore successive della stessa giornata (configurandosi, altrimenti, una attività antisindacale). Infatti, come sopra riportato, l’accordo attuativo della legge 146/1990 che regolamenta i servizi essenziali in caso di sciopero, prevede esplicitamente che le operazioni di scrutinio delle classi non di esame possano essere differiti non oltre cinque giorni rispetto alla scadenza programmata della conclusione. La norma, cioè, parte dalla evidente considerazione che gli scrutini non effettuati si rinviano ai giorni (e non alle ore) successivi; anche perché ragionevolmente fondata sull’idea che la riconvocazione debba seguire una procedura che non prevede la disponibile e costante presenza in sede del docente in sciopero. Ogni altra interpretazione risulta arbitraria e fuori norma e come tale impugnabile per violazione dei diritti sindacali. Ogni comportamento lesivo del diritto di sciopero deve essere comunicato immediatamente al sindacato per le iniziative opportune. Un primo intervento del Sindacato provinciale o della RSU può consistere, quando è necessario, nel diffidare il Dirigente scolastico a non attuare iniziative antisindacali

Cosa fare in occasione dello sciopero generale del prossimo 8 giugno nella scuola (adempimenti, modalità di adesione e procedure)